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Eventi

8 May 2012

Andar per aziende

Fabbriche AperteNel vicentino domenica 6 maggio si è svolta la terza edizione di fabbriche aperte: turismo industriale per scoprire i luoghi del saper fare. Ad Arzignano due le concerie che hanno svelato i loro segreti.

A spasso per le aziende, a gironzolare fra le fabbriche. E’ la terza edizione di “Fabbriche aperte”, l’iniziativa promossa dal consorzio Vicenza E’, sostenuta dalla Camera di Commercio di Vicenza, dalla Provincia e con il patrocinio della Regione Veneto,  svoltasi domenica 6 maggio scorso.

All’insegna del “Venite a scoprire le nostre aziende” trenta fabbriche del vicentino, di 15 diversi settori merceologici, hanno aperto le porte per accogliere curiosi e appassionati. Dalle ditte dove si lavora la ceramica alle aziende orafe dove si disegnano gioielli esclusivi, dalle falegnamerie alle antiche officine rubricate oramai come siti di archeologia industriale, dagli studi di grafica alle ditte che estraggono e lavorano il marmo: variegata la proposta offerta ai turisti per un’ideale percorso di cultura di impresa, per conoscere i prodotti e i luoghi dove si creano. Dopo le cantine e le distillerie ecco dunque ora i capannoni: le industrie hanno svelato i loro segreti ai tanti visitatori, per un giorno non dipendenti ma solo curiosi, che negli stabilimenti da Marostica ad Arzignano, da Schio a Breganze, sono stati seguiti da personale aziendale che illustrava loro le diverse fasi produttive. La giornata è stata un’occasione per scoprire dunque i segreti della lavorazione industriale e conoscere da vicino i luoghi della produzione,  e perché no, anche i valori della cultura industriale che ha creato il modello “Nord est”. Proposto un itinerario delle ceramiche, fra Nove e Bassano, uno della  pietra, imperdibile nella terra di Andrea Palladio dove ancora le aziende estraggono la roccia bianca usata dal celebre architetto, e un percorso della pelle nel distretto di Arzignano, dove le concerie Dani Automotive e Laba hanno aperto le porte per svelare come partendo da materiale di scarto si riesca ad ottenere la pelle  più morbida e pregiata usata dalle più importanti case automobilistiche e dalle grandi firme della moda.

Obiettivo dell’iniziativa, è  promuovere il turismo industriale, affinché oltre agli itinerari di scoperta delle vestigia della storia o a quelli enogastronomici, siano pubblicizzati in Veneto e nel Vicentino anche i percorsi di visita nei luoghi del “saper fare”, dove la materia prima diventa, grazie a creatività e perizia tecnica, prodotto d’eccellenza.






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